C’è tempo ancora fino al 15 settembre 2026 per visitare alla Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino “La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo”, una mostra che mette a confronto due importanti protagonisti della pittura del primo Cinquecento e ne racconta il ruolo nella storia della rappresentazione della luce e della realtà.
Allestita nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, l’esposizione riunisce opere provenienti dall’Accademia Carrara di Bergamo e dalle collezioni della Galleria Sabauda, costruendo un percorso che permette di approfondire la ricerca pittorica di Lorenzo Lotto e Giovanni Girolamo Savoldo. Una ricerca che, per l’attenzione agli effetti luminosi, al naturalismo e alla dimensione psicologica dei personaggi, anticipa alcuni degli elementi che diventeranno centrali nella rivoluzione artistica di Caravaggio.
Il cuore della mostra è il confronto tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto e due celebri dipinti di Savoldo. Opere diverse per soggetto e linguaggio, ma accomunate dalla capacità di utilizzare la luce non soltanto come elemento compositivo, ma come strumento per costruire atmosfere, volumi e stati d’animo.
Proprio la luce è infatti uno dei fili conduttori dell’esposizione. Prima ancora della straordinaria innovazione portata da Caravaggio, Lotto e Savoldo sperimentano un modo nuovo di osservare e rappresentare il mondo, prestando particolare attenzione alla resa della realtà e alla presenza concreta dei personaggi nello spazio.
La mostra approfondisce anche la fortuna critica di questi due artisti attraverso una sezione dedicata allo storico dell’arte Giovan Battista Cavalcaselle, che contribuì alla riscoperta e alla valorizzazione della pittura italiana, e una speciale “lezione immaginata” di Roberto Longhi. Fu proprio Longhi, tra i primi studiosi, a riconoscere in Lotto e Savoldo due figure fondamentali per comprendere le origini della ricerca che avrebbe condotto alla pittura caravaggesca.
Curata da Annamaria Bava e Alessandro Uccelli, l’esposizione offre quindi un’occasione per guardare alla pittura di Caravaggio da una prospettiva diversa: non come un fenomeno isolato, ma come il punto di arrivo di una più lunga ricerca sulla luce, sul vero e sulla dimensione umana della pittura.
“La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo” è visitabile ancora fino al 15 settembre 2026: gli ultimi giorni sono quindi l’occasione giusta per scoprire questo interessante dialogo tra due maestri del primo Cinquecento e approfondire una delle premesse della grande rivoluzione pittorica del Seicento.
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