Dalla Hong Kong in bianco e nero di Fan Ho alle immagini che raccontano l’attualità internazionale del World Press Photo: due appuntamenti da inserire in un soggiorno autunnale a Torino.
Ottobre è un ottimo momento per scoprire Torino. Per gli appassionati di fotografia, in particolare, questo autunno porta in città due appuntamenti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di raccontare persone, luoghi e storie attraverso le immagini.
Da una parte Fan Ho, maestro della fotografia del Novecento e interprete della Hong Kong degli anni Cinquanta e Sessanta. Dall’altra il World Press Photo 2026, che porta a Torino alcuni degli scatti più significativi del fotogiornalismo internazionale contemporaneo.
Due mostre che possono diventare anche il punto di partenza per organizzare un weekend culturale a Torino.
Fan Ho: la Hong Kong del Novecento arriva a Torino
Fino al 10 gennaio 2027, Palazzo Falletti di Barolo ospita Fan Ho. Il maestro della fotografia di Hong Kong, prima mostra italiana dedicata al fotografo asiatico.
L’esposizione riunisce 100 fotografie, prevalentemente in bianco e nero, attraverso le quali è possibile entrare nella Hong Kong osservata e raccontata da Fan Ho. Strade, mercati, lavoratori, bambini e passanti diventano i protagonisti di immagini costruite attraverso geometrie, ombre e contrasti molto netti.
Fan Ho, nato a Shanghai nel 1931 e trasferitosi a Hong Kong a 18 anni, era un fotografo autodidatta. Gran parte delle fotografie che lo hanno reso celebre fu realizzata quando era ancora molto giovane. Nel corso della sua carriera ottenne circa 300 premi e riconoscimenti internazionali.
Tra le opere esposte a Torino si trovano alcuni dei suoi scatti più conosciuti, come Approaching Shadow e Street Scene, accanto a fotografie come Pattern, A Play of Light and Shadow, Different Directions e Controversy.
La mostra permette quindi non soltanto di conoscere un importante autore del Novecento, ma anche di osservare una città lontana attraverso uno sguardo estremamente personale: una Hong Kong fatta di vita quotidiana, architetture, movimento e silenzi.
World Press Photo 2026: le immagini che raccontano il nostro tempo
Cambiano completamente linguaggio e prospettiva entrando all’Accademia Albertina di Belle Arti, dove fino al 13 dicembre 2026 è possibile visitare il World Press Photo.
La celebre mostra internazionale dedicata al fotogiornalismo torna a Torino con le fotografie premiate nella 69ª edizione del World Press Photo Contest.
Sono 144 fotografie realizzate da 42 autori, selezionate tra oltre 57.000 immagini presentate da 3.747 fotografi provenienti da 141 Paesi.
Qui la fotografia diventa soprattutto testimonianza. Le immagini documentano avvenimenti, crisi, conflitti e storie personali che hanno segnato l’attualità internazionale, offrendo punti di vista provenienti da diverse aree del mondo.
Tra i lavori protagonisti dell’edizione 2026 c’è Separated by ICE della fotografa statunitense Carol Guzy, vincitrice della Foto dell’Anno, che documenta la separazione di una famiglia dopo il fermo di un migrante ecuadoriano da parte dell’Immigration and Customs Enforcement negli Stati Uniti.
Accanto a questa, il percorso raccoglie numerose altre storie premiate dalla giuria internazionale e costruisce un racconto per immagini del mondo contemporaneo.
Una mostra da visitare con tempo, perché dietro ogni fotografia c’è una storia da osservare, leggere e comprendere.
Due mostre, due modi di raccontare il mondo
Se hai in programma un viaggio a Torino questo autunno, le due mostre possono diventare due tappe interessanti da aggiungere alla visita della città. Entrambe si trovano in pieno centro e si inseriscono facilmente in una giornata dedicata alle principali attrazioni torinesi.
La mostra di Fan Ho a Palazzo Falletti di Barolo, in via delle Orfane, può essere abbinata a una passeggiata nel Quadrilatero Romano, tra Piazza Emanuele Filiberto, Porta Palazzo e le vie del centro storico.
Il World Press Photo all’Accademia Albertina, invece, si trova a pochi passi da Piazza Carlo Emanuele II, Piazza Vittorio Veneto, Via Po e dalla Mole Antonelliana: una posizione comoda per proseguire la giornata alla scoperta di alcuni dei luoghi più conosciuti di Torino.
Due appuntamenti diversi, quindi, che possono diventare anche l’occasione per costruire due itinerari nel centro di Torino, alternando fotografia, musei, architettura e una sosta in uno dei caffè storici della città.
Un weekend d’autunno a Torino
Se stai pensando a qualche giorno a Torino tra ottobre e dicembre, queste due mostre sono un buon punto di partenza per costruire il tuo itinerario.
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